Le fontane del centro storico
Acqua pubblica, memoria urbana e mestieri dell’acqua
DATA E ORARIO
Venerdì 1° maggio 2026
Sabato 2 maggio 2026
Domenica 3 maggio 2026
Primo turno: ore 9:30
Secondo turno: ore 11:30
PUNTO DI INCONTRO
Fontana della Spinacorona
Via Giuseppina Guacci Nobile, 9 – Napoli
Presentazione
Nel cuore del Centro Storico di Napoli, l’acqua non è soltanto una presenza nascosta nel sottosuolo, ma anche un elemento visibile, quotidiano e profondamente sociale. Le fontane pubbliche raccontano una città in cui l’acqua ha accompagnato per secoli la vita degli abitanti, scandendo gesti, incontri, lavori e rituali collettivi.
L’itinerario “Le Fontane del Centro Storico – Acqua pubblica, memoria urbana e mestieri dell’acqua”, curato dalla giornalista Giovanna Moresco, conduce il pubblico alla scoperta delle fontane del centro antico, luoghi in cui l’acqua diventa memoria urbana, simbolo civico e risorsa condivisa. Attraverso le tappe del percorso, la visita mette in luce il rapporto tra acqua pubblica, organizzazione degli spazi cittadini e mestieri legati alla sua distribuzione, restituendo l’immagine di una Napoli in cui l’acqua era parte integrante della vita quotidiana.
Il percorso prende avvio dalla Fontana di Spinacorona, una delle testimonianze più suggestive del legame tra acqua, mito e protezione della città. Collegata alla figura di Partenope e all’immaginario del Vesuvio, la fontana consente di leggere l’acqua non solo come elemento materiale, ma anche come forza simbolica, capace di intrecciare racconto mitologico, memoria storica e identità urbana.
La visita prosegue verso la Fontana della Sellaria, situata in un’area storicamente legata ai mercati e alle attività commerciali. In questo contesto, l’acqua emerge come risorsa indispensabile per il lavoro, l’igiene, gli scambi e la vita di ogni giorno. La fontana diventa così il segno concreto di una città operosa, in cui gli spazi pubblici erano attraversati da bisogni pratici, relazioni sociali e consuetudini quotidiane.
L’ultima tappa conduce alla Fontana di Monteoliveto, dove la storia monumentale dell’acqua pubblica si intreccia con la memoria dei mestieri scomparsi. Qui il racconto si apre alla figura del Banco dell’Acqua di Nennella, ultima acquaiola di Napoli, simbolo di un tempo in cui l’acqua era anche servizio, incontro e relazione. Attraverso questa memoria, l’itinerario restituisce il valore umano e sociale dell’acqua: una presenza capace di unire la città, i suoi abitanti e le sue storie quotidiane.
A conclusione della visita, il pubblico sarà accolto presso la Fondazione Il Canto di Virgilio per un intervento culturale a cura di Gennaro Monti, con Sonia De Rosa, pensato come momento di approfondimento e restituzione poetica del percorso. Un’occasione per rileggere il tema dell’acqua pubblica, delle fontane e dei mestieri scomparsi attraverso il racconto, la musica, la voce recitante e la memoria viva della città.
L’itinerario rientra nella rassegna “Nelle acque di Napoli: Suoni e Visioni”, a cura della Fondazione Il Canto di Virgilio, con la direzione artistica di Carlo Faiello, promossa dal Comune di Napoli nell’ambito di Maggio dei Monumenti 2026 – “Ebbra di luce, folle di colori”.
Per info: 0813425603 – segreteria@fondazioneilcantodivirgilio.it

