A Napoli la musica cambia
Verso il Premio Internazionale Pellegrini di Pace
CON
Orchestra a Plettro della Penisola Sorrentina
Michele De Martino, direttore
Ensemble ChamberCelli
A cura di Aurelio Bertucci
Duæ Siciliæ Sax Ensemble
Gianfranco Brundo e Giuseppe Galiano, direttori
Piccola Orchestra di Forcella
Paolo Acunzo, direttore
Coordinamento M° Gennaro Cappabianca
DATA E ORARIO
Mercoledì 17 giugno 2026, ore 18:00
LUOGO
Teatro di San Carlo
Via San Carlo, 98 – Napoli
Presentazione
“A Napoli la musica cambia”, è un grande appuntamento musicale promosso dall’Arciconfraternita dei Pellegrini e dal Pio Monte della Misericordia e prodotto dalla Fondazione Il Canto di Virgilio, nato per portare sul palcoscenico del Massimo napoletano l’energia, il talento e la visione delle orchestre giovanili e degli ensemble del territorio.
Dopo le precedenti edizioni, che hanno visto protagonisti oltre seicento giovani musicisti in una grande festa della musica, il progetto rinnova la propria vocazione: fare della pratica orchestrale un’esperienza di comunità, bellezza, crescita e condivisione. La musica diventa così linguaggio universale, capace di unire generazioni, quartieri, scuole, tradizioni e sensibilità diverse, restituendo alla città di Napoli una delle sue immagini più autentiche: quella di un luogo in cui l’arte è incontro, educazione, riscatto e futuro.
Quest’anno “A Napoli la musica cambia” assume un significato ancora più profondo, inserendosi nell’ambito del Premio Internazionale “Pellegrini di Pace”, iniziativa che richiama i valori del dialogo, della fraternità e della costruzione di una cultura della pace. In questa cornice, il concerto diventa non solo un evento artistico, ma un vero gesto culturale e civile: un invito ad ascoltarsi, a riconoscersi, a costruire armonia attraverso la forza viva della musica.
Sul palcoscenico del Teatro di San Carlo prende forma un itinerario musicale ampio e suggestivo, nel quale formazioni diverse per organico, storia e sensibilità artistica danno vita a un racconto sonoro capace di attraversare epoche, stili e tradizioni. Ad alternarsi, quattro formazioni, ciascuna impegnata in un programma di circa 20 minuti: l’Orchestra a Plettro della Penisola Sorrentina, diretta da Michele De Martino; l’Ensemble ChamberCelli, a cura di Aurelio Bertucci; il Duæ Siciliæ Sax Ensemble, diretto da Gianfranco Brundo e Giuseppe Galiano; e la Piccola Orchestra di Forcella, diretta da Paolo Acunzo.
La Piccola Orchestra di Forcella, diretta da Paolo Acunzo, porta in scena alcune tra le pagine più celebri e riconoscibili del grande repertorio sinfonico e operistico europeo. Il percorso si apre con l’energia teatrale di Georges Bizet, attraverso l’Ouverture, l’Habanera e l’Aragonaise dalla Carmen, per poi proseguire con l’intensità evocativa del Peer Gynt di Edvard Grieg. L’orchestra affronta inoltre il celebre quarto movimento della Sinfonia “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák, il fascino viennese de Il bel Danubio blu e della Radetzky March di Johann Strauss, fino alla solennità visionaria di Also sprach Zarathustra di Richard Strauss. Un programma che unisce immediatezza, forza espressiva e valore educativo, confermando la musica come strumento di crescita, disciplina e partecipazione.
Il Duæ Siciliæ Sax Ensemble, diretto da Gianfranco Brundo e Giuseppe Galiano, offre al pubblico un momento di grande impatto timbrico e ritmico, valorizzando la versatilità del sassofono in una dimensione cameristica contemporanea e coinvolgente. L’ensemble esegue la Danse Macabre di Camille Saint-Saëns, pagina celebre per il suo carattere fantastico e teatrale, e il Danzón n. 2 di Arturo Márquez, composizione di straordinaria energia, capace di fondere eleganza, passione popolare e vitalità orchestrale.
L’Ensemble ChamberCelli, a cura di Aurelio Bertucci, accompagna il pubblico in un percorso sonoro dominato dal calore e dalla profondità espressiva del violoncello. Il programma intreccia spiritualità, classicità e lirismo, aprendosi con il solenne Te Deum di Marc-Antoine Charpentier e proseguendo con l’Ave Maria attribuita a Giulio Caccini. A seguire, la raffinatezza della Pavane di Gabriel Fauré, l’intensità dell’Allegretto dalla Settima Sinfonia di Ludwig van Beethoven e la misura elegante della Sarabanda di Georg Friedrich Händel. Un repertorio che esalta la cantabilità degli archi e la loro capacità di trasformare pagine celebri in un’esperienza intima e profondamente emozionante.
L’Orchestra a Plettro della Penisola Sorrentina, diretta da Michele De Martino, porta al Teatro di San Carlo il suono prezioso e identitario degli strumenti a plettro, espressione di una tradizione musicale radicata nel territorio e al tempo stesso aperta al dialogo con repertori internazionali. Il programma comprende The Song of Japanese Autumn di Yasuo Kuwahara, composizione di grande suggestione poetica, l’Allegro dal Concerto Brandeburghese n. 3 BWV 1048 di Johann Sebastian Bach, capolavoro del repertorio barocco, e Viaticum di Salvatore Della Vecchia, pagina contemporanea che testimonia la vitalità della scrittura per orchestra a plettro.
Attraverso questi quattro percorsi musicali, la serata costruisce un dialogo tra tradizione e contemporaneità, tra repertorio colto e sensibilità popolare, tra memoria europea e radici mediterranee. Ogni formazione porta sul palco una diversa idea di comunità musicale: dall’esperienza educativa della Piccola Orchestra di Forcella alla raffinatezza cameristica dei ChamberCelli, dalla modernità timbrica del Duæ Siciliæ Sax Ensemble alla ricchezza storica e sonora dell’Orchestra a Plettro della Penisola Sorrentina.
Nel finale, tutti i 150 giovani musicisti presenti si riuniscono in un’unica grande compagine orchestrale per un momento di forte intensità simbolica e musicale. A dirigere questo abbraccio sonoro collettivo è il Maestro Gennaro Cappabianca nell’esecuzione dell’Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni. Una pagina tra le più amate del repertorio italiano, scelta come suggello ideale di una serata che celebra la forza della musica come linguaggio comune, capace di unire sensibilità diverse in un’unica voce.
La serata è presentata da Gennaro Monti.
In questo incontro di suoni, storie e generazioni, “A Napoli la musica cambia” rinnova la propria missione: fare della musica un luogo di bellezza condivisa, educazione, ascolto e pace. Una dichiarazione d’amore alla città di Napoli e alla sua inesauribile capacità di generare futuro attraverso l’arte.
Per info: 0813425603 – segreteria@fondazioneilcantodivirgilio.it
Biglietti in vendita online e presso la biglietteria del Teatro di San Carlo a partire dal 3 giugno 2026

