TITOLO
Sottotitolo
DATA E ORARIO
Dal 16 ottobre al 2 novembre 2026
LUOGO
Santuario del Crocifisso di Borgo San Lorenzo
Città Metropolitana di Firenze
Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini
Napoli
Presentazione
Dal 16 ottobre al 1° novembre 2026 torna Vox Coelestis, la rassegna di concerti d’organo prodotta dalla Fondazione Il Canto di Virgilio con la direzione artistica di Ernesto Pagliano.
Giunta alla sua seconda edizione, la rassegna propone un percorso dedicato alla valorizzazione della tradizione organistica europea, attraverso quattro appuntamenti ospitati tra Borgo San Lorenzo, nella Città Metropolitana di Firenze, e Napoli.
Il progetto nasce con l’obiettivo di riportare l’organo al centro dell’ascolto, valorizzandone il patrimonio storico, la varietà dei repertori e le molteplici possibilità espressive. Il programma attraversa secoli di musica e differenti scuole compositive, mettendo in relazione la tradizione organistica italiana con quella dell’Europa centro-settentrionale e con il repertorio romantico e novecentesco.
Particolare attenzione è riservata anche al rapporto tra musica e luoghi. I concerti si svolgono infatti in spazi di forte identità storica e artistica, nei quali il suono dell’organo entra in dialogo con l’architettura e con la specificità acustica degli ambienti.
La rassegna si apre venerdì 16 ottobre al Santuario del Crocifisso di Borgo San Lorenzo con il concerto Gli antichi organi italiani, affidato a Gabriele Giacomelli. Il programma propone musiche di Anonimo fiorentino del XIV secolo, Adrian Willaert, Giovanni Picchi, Girolamo Frescobaldi, Bernardo Pasquini, Giovanni Maria Casini, Giovanni Battista Pergolesi, Domenico Zipoli e Georg Friedrich Händel. Il concerto sarà eseguito sull’organo Bartolomeo Stefanini del 1696, restaurato da Riccardo Lorenzini nel 2025.
La rassegna prosegue a Napoli, nella Chiesa della SS. Trinità dei Pellegrini, sabato 24 ottobre, con Hereditas et Stylus. Tradizioni organistiche verso Bach. Protagonista Marco Silvi, impegnato in un programma dedicato a Georg Böhm, Dieterich Buxtehude, Nicolaus Bruhns e Johann Sebastian Bach. L’appuntamento propone un itinerario attraverso tradizioni e linguaggi che confluiscono nella grande stagione bachiana.
Sabato 31 ottobre, ancora nella Chiesa della SS. Trinità dei Pellegrini, Luciano Zecca presenta L’organo romantico. Musiche organistiche fra Ottocento e primo Novecento, con pagine di Marco Enrico Bossi, Gabriel Pierné, Edward Elgar, Anonimo del XIX secolo, Léon Boëllmann e Théodore Dubois. Un programma dedicato alla trasformazione del linguaggio organistico tra XIX e XX secolo e alla ricchezza timbrica del repertorio romantico.
A chiudere la seconda edizione di Vox Coelestis, domenica 1° novembre, sarà L’organo in dialogo con gli altri strumenti, appuntamento che amplia la prospettiva della rassegna attraverso l’incontro tra organo e ottoni. Protagonisti il Quintetto di Ottoni della Scala e Fausto Caporali all’organo. La presenza della formazione scaligera conferisce al concerto conclusivo un particolare rilievo, offrendo l’occasione di mettere a confronto la dimensione sinfonica e monumentale dell’organo con la forza timbrica e la duttilità degli ottoni.
Attraverso interpreti di riconosciuta esperienza e programmi differenti per epoca e linguaggio, Vox Coelestis costruisce così un percorso unitario che restituisce la complessità e la vitalità di uno strumento capace di attraversare secoli di storia musicale.
Per info: 0813425603 – segreteria@fondazioneilcantodivirgilio.it

