Inclusioni Sonore
Napoli in Rete. Napoli Policentrica
DATA
Da giugno a dicembre 2026
Presentazione
Inclusioni Sonore – Napoli in rete, Napoli policentrica è un progetto musicale, a cura di Gennaro Cappabianca, che attraversa Napoli mettendo al centro il talento delle nuove generazioni e la capacità della musica di creare relazione, partecipazione e accesso culturale.
Nel corso del 2026 la rassegna darà vita a un articolato programma di concerti e attività formative, coinvolgendo oltre settanta giovani artisti under 30 del territorio napoletano — musicisti, cantanti e interpreti — in dialogo con professionisti e maestri di riconosciuta esperienza. Un percorso che nasce dal desiderio di valorizzare le energie creative della città e di costruire nuove occasioni di incontro tra pubblico, artisti, luoghi della cultura e contesti sociali.
Il programma traccia un ponte ideale tra Napoli e la grande cultura musicale europea, intrecciando autori, repertori e linguaggi diversi: da Beethoven, Mozart, Brahms, Debussy, Schumann e Chopin a Pergolesi, Paisiello, Cottrau, De Curtis e Di Capua, fino a percorsi che attraversano Morricone, Piazzolla, Disney, Vinicius de Moraes e il teatro musicale. Ne nasce una stagione capace di accostare il patrimonio classico e cameristico alle forme della narrazione, della vocalità e della contaminazione contemporanea, restituendo al pubblico una proposta ricca, accessibile e profondamente identitaria.
La rassegna si svilupperà tra la Fondazione Il Canto di Virgilio, nel cuore del centro storico di Napoli, e alcuni luoghi ad alto valore sociale, come gli istituti penitenziari di Poggioreale e Secondigliano di Napoli. Inclusioni Sonore disegna così una geografia culturale aperta e concreta, in cui la musica diventa occasione di incontro, crescita e inclusione, mettendo in connessione Napoli con l’Europa, la memoria con il presente, la formazione con la vita culturale della città.
La stagione prenderà avvio domenica 28 giugno 2026 alle ore 20.30 con Beethoven – Aspettando il Bicentenario, affidato a I Reali Filarmonici con i professori del Teatro San Carlo. Un omaggio alla forza visionaria di Ludwig van Beethoven, attraverso pagine capaci di restituire l’energia, la profondità e la modernità del suo linguaggio musicale.
Dopo la pausa estiva, il percorso riprenderà domenica 13 settembre alle ore 20.30 con Viaggio in armonia, che vedrà protagonisti Arturo Caccavale, voce e tromba, e Simona Cappabianca, violino, in un programma che attraversa le musiche di Ennio Morricone, Michael Jackson e Niccolò Paganini. Sabato 19 settembre alle ore 12.00 sarà la volta de L’art du saxophone, con il Duæ Siciliæ Saxophone Quartet, in un itinerario sonoro dedicato a Morricone e Piazzolla.
Domenica 20 settembre alle ore 19.00 il progetto incontrerà il repertorio vocale e strumentale con Passioni: da G.B. Pergolesi a G. Cottrau, eseguito dall’Orchestra Giovanile Collegium Philarmonicum, in collaborazione con l’Accademia di Canto Lirico del Teatro San Carlo, sotto la direzione di Gennaro Cappabianca. Il programma proporrà musiche di Pergolesi, Paisiello, Vivaldi e Cottrau, creando un dialogo tra scuola napoletana, tradizione europea e sensibilità giovanile.
Domenica 27 settembre alle ore 19.00 il concerto Incanto di Partenope riporterà al centro la vocalità lirica e la grande tradizione melodica italiana, con Sara Di Fusco, soprano, Lucrezia Ianieri, mezzosoprano, Gabriele Rossi, tenore, Davide Chiodo, baritono, e Carmine Rosolia al pianoforte. Le musiche di Verdi, Puccini, De Curtis e Di Capua accompagneranno il pubblico in un percorso tra opera, canzone e identità partenopea.
Il mese di ottobre si aprirà venerdì 2 alle ore 19.00 con Viaggio musicale tra epoche e stili, affidato al Trombone Ensemble San Pietro a Majella, formato da Lorenzo Manente, Chiara Rania, Marco Buccella e Roberto Sergi, con musiche di Wagner, Mangani, Bach, Gagliardi, Mascagni e Borodin. Domenica 4 ottobre alle ore 19.00 sarà invece dedicata a Festa in casa De Moraes, progetto a cura di Carlo Lomanto, con Carlo Lomanto alla voce e chitarra, Raffaella Vasaturo alla voce, Fabrizio Di Vaio al flicorno, Andrea Pace al basso ed Emilio Pietropaolo alla batteria, in un omaggio alla poetica musicale di Vinicius de Moraes.
Venerdì 16 ottobre alle ore 19.00 il pubblico sarà invitato ad ascoltare Sognanti dialoghi cameristici, con Giuditta Elena Parisi all’arpa, Pierdavide Falco all’oboe e Fausto Elena al violoncello, su musiche di Tedeschi, Brod, Saint-Saëns e Glinka. Sabato 17 ottobre alle ore 12.00 il Trio Belle Époque, formato da Luigi Diana al pianoforte, Francesco Attore al flauto e Guido Serra al violoncello, proporrà Tra sogno e lirismo, con musiche di Debussy, Poulenc, Gaubert e Farrenc.
Domenica 18 ottobre alle ore 19.00 il progetto assumerà una forma più narrativa e contemporanea con γυνή, interpretato dal Claudia Megrè 4tet con la voce narrante di Michelangelo Iossa, su musiche di Claudia Megrè. Venerdì 23 ottobre alle ore 19.00 il concerto Trasparenze sonore intorno a Claude Debussy vedrà protagonisti Carmen Di Ronza all’arpa, Matteo Introna alla viola e Giuseppe Ariano al flauto, in un programma con musiche di Donizetti, Ibert e Debussy.
Domenica 25 ottobre alle ore 19.00 la rassegna proseguirà con La musica vocale da camera del secondo Ottocento: lieder d’oltralpe e liriche russe, con Fabio Bianco al pianoforte e Monica Patricelli soprano, su musiche di Clara Schumann, Brahms e Respighi. Venerdì 30 ottobre alle ore 19.00 il Trio Conima, composto da Corrado Calleri e Mattia Lo Regio ai sax alto e Nicola Rosiello al pianoforte, proporrà Viaggio con brio… l’avanguardia che rinasce, con musiche di Nagao, Hindemith, Chopin e Iturralde. Sabato 31 ottobre alle ore 19.00 il mese si chiuderà con Intermezzo italiano, affidato a Roberto Luca Fattore al mandolino e Francesco Abbruzzese alla chitarra, con musiche di Calace, Marucelli e Munier.
A novembre, domenica 8 alle ore 19.00, il Quartetto del Metaphora Ensemble presenterà Risonanze parallele, con Simona Cappabianca e Nicola Bossone ai violini, Margherita Fanton alla viola ed Enrico Graziani al violoncello, su musiche di C. Ferrigno e Felix Mendelssohn. Sabato 21 novembre alle ore 12.00 Alberto Marano al violino e Daniele Michelini al pianoforte saranno protagonisti di Fiori del decadentismo, con musiche di Franck, Chausson e Debussy. Domenica 22 novembre alle ore 19.00 il concerto Idealismo e sentimentalismo romantico vedrà al pianoforte Diego Tuccilo e Antonio Piscopo, impegnati in un programma dedicato a Beethoven, Chopin, Liszt e Schumann.
La parte conclusiva della stagione si svilupperà nel mese di dicembre. Domenica 6 dicembre alle ore 19.00 Riti Barra proporrà al pianoforte Haydn, il volto oscuro, dedicato alla musica di Franz Joseph Haydn. Sabato 12 dicembre alle ore 19.00 torneranno I Reali Filarmonici con i professori del Teatro San Carlo per Il ’700 musicale europeo, un viaggio tra Bach, Vivaldi e Paisiello.
Accanto ai concerti in sala, Inclusioni Sonore prevede anche due appuntamenti speciali nel mese di dicembre con La Cantata dei Pastori in concerto di Carlo Faiello, ospitati presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale “Giuseppe Salvia” e la Casa Circondariale di Napoli Secondigliano “Pasquale Mandato”. Due occasioni di forte valore simbolico e sociale, pensate per portare la musica in luoghi spesso esclusi dai circuiti culturali ordinari e per riaffermare il ruolo dell’arte come strumento di vicinanza, ascolto e partecipazione.
Completa il progetto il laboratorio Dalla Popolaresca alla Canzone Classica. Dal ’600 all’ ’800 napoletano: ascolto, tecnica e composizione, un percorso formativo intensivo articolato in sei incontri. Il laboratorio accompagnerà i partecipanti alla scoperta dell’evoluzione della canzone napoletana, dalle forme popolari seicentesche alla costruzione della canzone classica ottocentesca, intrecciando ascolto, analisi, tecnica vocale, ritmo, metrica e composizione.
Il percorso avrà inizio lunedì 5 ottobre alle ore 17.00 con Napoli ’600: la canzone popolaresca e la città sonora, dedicato alle funzioni sociali, ai luoghi, alle pratiche musicali, ai temi e agli stili della Napoli del Seicento. Proseguirà lunedì 12 ottobre alle ore 17.00 con Napoli ’700: tra oralità e scrittura, un ascolto guidato dei modelli e delle forme che hanno reso riconoscibile un repertorio. Un successivo incontro sarà dedicato ad Ascolto e analisi: melodie, cadenze, giri e formule, con strumenti semplici per riconoscere strutture ricorrenti e trasformazioni nel tempo.
Lunedì 26 ottobre alle ore 17.00 il laboratorio affronterà il tema Voce e parola: emissione, dizione, intenzione, approfondendo la voce come strumento narrativo e il rapporto tra testo, musica e stile interpretativo. Martedì 3 novembre alle ore 17.00 sarà la volta di Ritmo e metrica: accenti, danza, lettura ritmica, con pattern ritmici, scansione ed esercizi di lettura e riproduzione. Il percorso si concluderà lunedì 9 novembre alle ore 19.00 con L’approdo all’ ’800: la forma chiusa e una micro-composizione, incontro di sintesi dedicato agli elementi costitutivi della canzone classica napoletana.
Con Inclusioni Sonore – Napoli in rete, Napoli policentrica, la musica diventa dunque una pratica condivisa, capace di abitare luoghi diversi, generare connessioni e offrire nuove possibilità di crescita artistica e culturale. Una rassegna che guarda alla tradizione non come memoria immobile, ma come materia viva, aperta al presente e alle nuove generazioni.
Il progetto, ideato e organizzato dalla Fondazione Il Canto di Virgilio, è promosso e finanziato dal Comune di Napoli – Area Cultura, nell’Ambito di Napoli Città della Musica, e cofinanziato da Ministero della Cultura e Regione Campania.
Per info: 0813425603 – segreteria@fondazioneilcantodivirgilio.it

